giovedì 8 novembre 2012

Crollo....

Mi trovo in cima ad un dirupo, penso.
Penso, medito, piango, urlo, chiamo Dio: "aiutami!!! tirami fuori subito!"
Ma che cosa è "subito"? i tempi di Dio non sono i nostri. Dio ha i suoi tempi.
mi sto lentamente lacerando dentro, una striscia alla volta...
si scompone un pezzetto alla volta della mia anima, una frazione del mio cuore ogni secondo del tempo che passa interminabile.
Un battito alla volta, un battito interminabile nei minuti che mi sovrastano l'essere, pesante, senza sosta, incalzante...
Dolore interminabile, palpita nel profondo del mio essere, della mia anima...
Dolore infaticabile, non smette più.
Il tempo è passato indifferente senza importanza, senza contesto, apatico.
Dolore, angoscia, disperazione... quale è peggio?
E se sono tutte sensazioni simultanee?
Vuoto nero senza fine...
Bisogno di sentire terra ai tuoi piedi, fine al tuo dolore, un muro alla tua tristezza, un termine al foglio nero, un inizio al foglio bianco...
Il principio della fine per me è Dio... Gesù Cristo che vive in me porta i miei pesi.
Come essere umano mi sento precipitare nell'abisso del dolore, non vedo uscita... oggi.
Sicuramente domani ne uscirò.
Dio mi soccorrerà, mi salverà, mi darà la mano e mi tirerà su.
Ora sto sdraiata, inerte, bisognosa di amore totale.
Sto con le braccia aperte, in gesto del ricevere, sto con il cuore aperto nel gesto del dissetarmi.
Bisognosa di sentire il caldo confortante nel cuore, un tocco morbido sulla mia pelle.
Ossigeno per l'anima, nutrimento per la mente, vita per il cuore.